Un backup di WordPress completo comprende due parti: i file (core, temi, plugin, caricamenti, wp-config.php) e il database, dove stanno articoli, pagine, utenti e ordini. La documentazione di WordPress suggerisce un backup settimanale per i siti piccoli e giornaliero per quelli molto attivi, di conservare almeno 3-5 copie recenti in posti diversi e di farne sempre uno prima di un aggiornamento. E soprattutto: un backup che non hai mai provato a ripristinare non è ancora un backup.
- File e database insieme: uno senza l'altro non basta a ricostruire il sito.
- Almeno una copia fuori dal server del sito: se il server si guasta o viene compromesso, i backup lì sopra spariscono con lui.
- Frequenza in base a quanto cambia il sito: e-commerce e siti con moduli ogni giorno, siti vetrina almeno ogni settimana.
- Prova di ripristino periodica su una copia, senza toccare il sito online.

Cosa salvare: file e database
È l'equivoco più comune: copiare la cartella del sito via FTP non salva il database, che vive in un sistema separato (MySQL o MariaDB). La documentazione ufficiale di WordPress lo spiega così: servono entrambe le parti per poter ripristinare un sito completo.
| Parte | Cosa contiene | Come si salva |
|---|---|---|
| Database | Articoli, pagine, commenti, utenti, impostazioni, ordini e dati dei plugin | Esportazione (dump) in un file .sql, dal pannello dell'hosting, con phpMyAdmin, da riga di comando o con un plugin |
Cartella wp-content | Temi, plugin, immagini e documenti caricati | Copia dei file via SFTP, strumento dell'hosting o plugin |
wp-config.php e .htaccess | Collegamento al database, chiavi di sicurezza, regole del server | Copia dei file (contengono credenziali: vanno protetti) |
| Core di WordPress | I file standard di WordPress | Si possono riscaricare, ma includerli semplifica il ripristino |
La documentazione suggerisce anche un ordine: prima il database, poi i file quando fai il backup, così le due parti restano coerenti; prima i file, poi il database quando ripristini. Se nel frattempo cambiano le credenziali del database, va aggiornato wp-config.php.
Dove: mai solo sullo stesso server
Molti plugin salvano i backup in una cartella del sito stesso. È comodo per tornare indietro dopo un aggiornamento sbagliato, ma non protegge da un guasto del server, da un account hosting sospeso o da un'intrusione: chi entra nel sito può cancellare anche i backup. La documentazione di WordPress consiglia copie in posti e supporti diversi, per esempio una sul server, una su uno spazio cloud e una scaricata in locale.
Una regola pratica molto usata è la 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Per un sito WordPress si traduce bene così: il sito online, un backup automatico su uno spazio esterno al server, una copia periodica conservata altrove.
Frequenza e conservazione
| Tipo di sito | Frequenza suggerita | Perché |
|---|---|---|
| Sito vetrina aggiornato raramente | Settimanale, più uno prima di ogni modifica | Perdere una settimana significa perdere poco |
| Blog o sito con pubblicazioni frequenti | Giornaliera | Ogni giorno ci sono contenuti nuovi |
| E-commerce, prenotazioni, aree riservate, moduli che salvano dati | Giornaliera o più volte al giorno per il database | Ordini e registrazioni non si possono ricostruire a mano |
Quanto a lungo conservare le copie? Abbastanza da poter tornare a prima di un problema scoperto in ritardo: un'intrusione spesso viene notata giorni o settimane dopo. Tenere solo l'ultimo backup significa, in quel caso, avere solo la copia del sito già compromesso. Una combinazione comune è conservare le copie giornaliere per qualche settimana e alcune copie mensili più a lungo, compatibilmente con le regole sui dati personali.
Backup dell'hosting o backup tuoi?
Molti hosting fanno backup automatici del server, ed è un'ottima base. La documentazione di WordPress però ricorda che recuperare una copia dai backup del fornitore può richiedere tempo, e in un'emergenza la rapidità conta. Prima di affidarti solo a quelli, chiedi:
- ogni quanto vengono fatti e per quanti giorni sono conservati;
- se puoi ripristinare da solo, e se puoi ripristinare solo il database o solo un file;
- se i backup sono su un sistema separato dal server del sito;
- cosa succede ai backup se il contratto di hosting scade o viene sospeso.
La soluzione più robusta è avere entrambi: i backup del fornitore e una copia indipendente sotto il tuo controllo.
Come provare un ripristino senza toccare il sito
- Prepara un ambiente di prova: uno staging offerto dall'hosting, un sottodominio protetto da password o un ambiente locale.
- Ripristina i file dal backup, poi importa il database.
- Adatta l'indirizzo del sito nel database, se la copia ha un dominio diverso, e aggiorna le credenziali in
wp-config.php. - Verifica: le pagine si aprono, le immagini ci sono, l'accesso amministrativo funziona, gli ultimi ordini o contenuti sono presenti.
- Misura il tempo impiegato: ti dice quanto resterebbe fermo il sito in un'emergenza.
- Elimina o proteggi la copia al termine: contiene gli stessi dati del sito vero.
Una prova ogni pochi mesi, e dopo ogni cambio di plugin di backup o di hosting, è il minimo. È lo stesso principio che vale per i backup aziendali in generale, approfondito nella guida del gruppo su come testare i backup aziendali.
Backup e dati personali
Il database di un sito contiene quasi sempre dati personali: utenti registrati, ordini, messaggi dei moduli. Il GDPR, all'articolo 32, tra le misure di sicurezza adeguate indica la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l'accesso ai dati in caso di incidente, e una procedura per verificare regolarmente l'efficacia delle misure. In pratica:
- cifra i backup conservati fuori dal server e proteggi le credenziali di accesso allo spazio di destinazione;
- limita chi può scaricarli;
- tieni conto della conservazione: i dati che cancelli dal sito restano nei backup fino alla loro scadenza.
I backup nella manutenzione EspertiWP
Nei siti che seguiamo i backup fanno parte della manutenzione WordPress: frequenza decisa in base al tipo di sito, copia fuori dal server, backup prima di ogni aggiornamento e prove di ripristino a campione. È anche quello che ci permette di intervenire con calma quando un aggiornamento dei plugin va storto, o di ripartire da una copia pulita se un sito WordPress è stato hackerato. Se ti servono backup anche per PC, server e posta dell'azienda, la guida al backup dei dati aziendali sul sito del gruppo è il punto di partenza.
Domande frequenti
Ogni quanto fare il backup di WordPress?
Dipende da quanto spesso cambia il sito: la documentazione di WordPress suggerisce un backup settimanale per i siti piccoli e giornaliero per quelli molto attivi. E-commerce e siti con moduli che salvano dati richiedono almeno un backup giornaliero, e sempre uno prima di ogni aggiornamento.
Il backup dell'hosting basta?
È una buona base, ma conviene avere anche una copia indipendente fuori dal server, sotto il tuo controllo: recuperare un backup dal fornitore può richiedere tempo e non sempre copre ogni situazione.
Come verifico che il backup funzioni?
Ripristinandolo periodicamente su un ambiente di prova separato dal sito online e controllando che pagine, immagini, accesso e ultimi contenuti siano presenti.
Quanti backup conviene conservare?
La documentazione di WordPress consiglia almeno 3-5 backup recenti in posti diversi. Conservare anche copie più vecchie permette di tornare a prima di un problema scoperto in ritardo.
Vuoi backup che si ripristinano davvero?
Impostiamo backup automatici fuori dal server, li verifichiamo con prove di ripristino e li includiamo nella manutenzione del sito. Preventivo su richiesta: scrivici a espertiwp@helpwebnet.com o chiamaci al 081 1818 7878.
Chiedi un preventivoFonti: WordPress Developer Resources – Backups · Reg. (UE) 2016/679 GDPR, art. 32 (EUR-Lex)

