Aggiornato il 6 ottobre 2026A cura del team EspertiWP – HelpwebnetLettura: 7 minuti

Un backup di WordPress completo comprende due parti: i file (core, temi, plugin, caricamenti, wp-config.php) e il database, dove stanno articoli, pagine, utenti e ordini. La documentazione di WordPress suggerisce un backup settimanale per i siti piccoli e giornaliero per quelli molto attivi, di conservare almeno 3-5 copie recenti in posti diversi e di farne sempre uno prima di un aggiornamento. E soprattutto: un backup che non hai mai provato a ripristinare non è ancora un backup.

In breve
  • File e database insieme: uno senza l'altro non basta a ricostruire il sito.
  • Almeno una copia fuori dal server del sito: se il server si guasta o viene compromesso, i backup lì sopra spariscono con lui.
  • Frequenza in base a quanto cambia il sito: e-commerce e siti con moduli ogni giorno, siti vetrina almeno ogni settimana.
  • Prova di ripristino periodica su una copia, senza toccare il sito online.
Mani al portatile collegato a un disco esterno appoggiato su un quaderno
File e database insieme, con almeno una copia fuori dal server del sito.

Cosa salvare: file e database

È l'equivoco più comune: copiare la cartella del sito via FTP non salva il database, che vive in un sistema separato (MySQL o MariaDB). La documentazione ufficiale di WordPress lo spiega così: servono entrambe le parti per poter ripristinare un sito completo.

ParteCosa contieneCome si salva
DatabaseArticoli, pagine, commenti, utenti, impostazioni, ordini e dati dei pluginEsportazione (dump) in un file .sql, dal pannello dell'hosting, con phpMyAdmin, da riga di comando o con un plugin
Cartella wp-contentTemi, plugin, immagini e documenti caricatiCopia dei file via SFTP, strumento dell'hosting o plugin
wp-config.php e .htaccessCollegamento al database, chiavi di sicurezza, regole del serverCopia dei file (contengono credenziali: vanno protetti)
Core di WordPressI file standard di WordPressSi possono riscaricare, ma includerli semplifica il ripristino

La documentazione suggerisce anche un ordine: prima il database, poi i file quando fai il backup, così le due parti restano coerenti; prima i file, poi il database quando ripristini. Se nel frattempo cambiano le credenziali del database, va aggiornato wp-config.php.

Dove: mai solo sullo stesso server

Molti plugin salvano i backup in una cartella del sito stesso. È comodo per tornare indietro dopo un aggiornamento sbagliato, ma non protegge da un guasto del server, da un account hosting sospeso o da un'intrusione: chi entra nel sito può cancellare anche i backup. La documentazione di WordPress consiglia copie in posti e supporti diversi, per esempio una sul server, una su uno spazio cloud e una scaricata in locale.

Una regola pratica molto usata è la 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Per un sito WordPress si traduce bene così: il sito online, un backup automatico su uno spazio esterno al server, una copia periodica conservata altrove.

Attenzione. Un backup salvato nella cartella pubblica del sito, con un nome prevedibile, può essere scaricato da chiunque lo trovi, con dentro database e credenziali. Se un plugin lo fa, sposta la destinazione fuori dalla cartella pubblica o su uno spazio esterno.

Frequenza e conservazione

Tipo di sitoFrequenza suggeritaPerché
Sito vetrina aggiornato raramenteSettimanale, più uno prima di ogni modificaPerdere una settimana significa perdere poco
Blog o sito con pubblicazioni frequentiGiornalieraOgni giorno ci sono contenuti nuovi
E-commerce, prenotazioni, aree riservate, moduli che salvano datiGiornaliera o più volte al giorno per il databaseOrdini e registrazioni non si possono ricostruire a mano

Quanto a lungo conservare le copie? Abbastanza da poter tornare a prima di un problema scoperto in ritardo: un'intrusione spesso viene notata giorni o settimane dopo. Tenere solo l'ultimo backup significa, in quel caso, avere solo la copia del sito già compromesso. Una combinazione comune è conservare le copie giornaliere per qualche settimana e alcune copie mensili più a lungo, compatibilmente con le regole sui dati personali.

Backup dell'hosting o backup tuoi?

Molti hosting fanno backup automatici del server, ed è un'ottima base. La documentazione di WordPress però ricorda che recuperare una copia dai backup del fornitore può richiedere tempo, e in un'emergenza la rapidità conta. Prima di affidarti solo a quelli, chiedi:

La soluzione più robusta è avere entrambi: i backup del fornitore e una copia indipendente sotto il tuo controllo.

Come provare un ripristino senza toccare il sito

  1. Prepara un ambiente di prova: uno staging offerto dall'hosting, un sottodominio protetto da password o un ambiente locale.
  2. Ripristina i file dal backup, poi importa il database.
  3. Adatta l'indirizzo del sito nel database, se la copia ha un dominio diverso, e aggiorna le credenziali in wp-config.php.
  4. Verifica: le pagine si aprono, le immagini ci sono, l'accesso amministrativo funziona, gli ultimi ordini o contenuti sono presenti.
  5. Misura il tempo impiegato: ti dice quanto resterebbe fermo il sito in un'emergenza.
  6. Elimina o proteggi la copia al termine: contiene gli stessi dati del sito vero.

Una prova ogni pochi mesi, e dopo ogni cambio di plugin di backup o di hosting, è il minimo. È lo stesso principio che vale per i backup aziendali in generale, approfondito nella guida del gruppo su come testare i backup aziendali.

Backup e dati personali

Il database di un sito contiene quasi sempre dati personali: utenti registrati, ordini, messaggi dei moduli. Il GDPR, all'articolo 32, tra le misure di sicurezza adeguate indica la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l'accesso ai dati in caso di incidente, e una procedura per verificare regolarmente l'efficacia delle misure. In pratica:

I backup nella manutenzione EspertiWP

Nei siti che seguiamo i backup fanno parte della manutenzione WordPress: frequenza decisa in base al tipo di sito, copia fuori dal server, backup prima di ogni aggiornamento e prove di ripristino a campione. È anche quello che ci permette di intervenire con calma quando un aggiornamento dei plugin va storto, o di ripartire da una copia pulita se un sito WordPress è stato hackerato. Se ti servono backup anche per PC, server e posta dell'azienda, la guida al backup dei dati aziendali sul sito del gruppo è il punto di partenza.

Domande frequenti

Ogni quanto fare il backup di WordPress?

Dipende da quanto spesso cambia il sito: la documentazione di WordPress suggerisce un backup settimanale per i siti piccoli e giornaliero per quelli molto attivi. E-commerce e siti con moduli che salvano dati richiedono almeno un backup giornaliero, e sempre uno prima di ogni aggiornamento.

Il backup dell'hosting basta?

È una buona base, ma conviene avere anche una copia indipendente fuori dal server, sotto il tuo controllo: recuperare un backup dal fornitore può richiedere tempo e non sempre copre ogni situazione.

Come verifico che il backup funzioni?

Ripristinandolo periodicamente su un ambiente di prova separato dal sito online e controllando che pagine, immagini, accesso e ultimi contenuti siano presenti.

Quanti backup conviene conservare?

La documentazione di WordPress consiglia almeno 3-5 backup recenti in posti diversi. Conservare anche copie più vecchie permette di tornare a prima di un problema scoperto in ritardo.

Vuoi backup che si ripristinano davvero?

Impostiamo backup automatici fuori dal server, li verifichiamo con prove di ripristino e li includiamo nella manutenzione del sito. Preventivo su richiesta: scrivici a espertiwp@helpwebnet.com o chiamaci al 081 1818 7878.

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Fonti: WordPress Developer Resources – Backups · Reg. (UE) 2016/679 GDPR, art. 32 (EUR-Lex)